I ricercatori della sezione di Bologna afferiscono a tre Unità Funzionali:
e una Unità di Progetto:
L’attività dell’Unità Funzionale è focalizzata sulla modellazione quantitativa dei fenomeni sismici e geodinamici.
I temi di ricerca comprendono:
-lo studio delle sorgenti sismiche, condotto attraverso la modellazione della meccanica della frattura, la quantificazione dell’energia e dei principali parametri della sorgente, lo studio delle interazioni tra le faglie, l’analisi della sismicità;
-lo studio della deformazione a diverse scale spaziali, attraverso l’analisi di dati geodetici, sismologici e geologici, il controllo della loro stabilità e qualità nonché l’uso di tecniche innovative, per perseguire molteplici finalità, tra le quali la definizione di inquadramenti sismotettonici e di fenomeni che interessano il territorio;
-lo studio delle proprietà e della dinamica dell’interno della Terra su diverse scale spaziali, condotto attraverso l'analisi della propagazione di onde sismiche, la tomografia sismica, lo studio dell’anisotropia sismica, la modellazione numerica dei fenomeni e delle caratteristiche reologiche.
L’UF sviluppa inoltre attività legate al monitoraggio geofisico del territorio (sismico e geodetico), collaborando con le altre Sezioni dell’Ente per il raggiungimento degli obiettivi generali del Piano Triennale.
Responsabile dell'UF: Silvia Pondrelli
L’Unità Funzionale si caratterizza principalmente per le attività di raccolta, organizzazione, elaborazione di informazioni su terremoti ed eruzioni vulcaniche del passato mediante l’utilizzo di tecniche proprie della ricerca storica qualitativa e quantitativa.
La raccolta di informazioni viene effettuata attraverso la ricerca (bibliografica e archivistica), la schedatura e l’interpretazione di testimonianze storiche sugli effetti di eventi del passato, tenendo conto dei diversi contesti materiali, sociali e culturali; un lavoro analogo viene effettuato anche con il monitoraggio diretto e la classificazione degli effetti di eventi recenti, nell’ambito delle iniziative nazionali (gestione delle emergenze, gruppo di lavoro QUEST).
I dati raccolti con queste tecniche consentono di determinare i parametri degli eventi studiati, concorrono alle valutazioni di pericolosità sismica e vulcanica, alla ricostruzione delle storie eruttive dei singoli vulcani e delle storie sismiche delle singole località, alla caratterizzazione delle sorgenti sismogenetiche e contribuiscono a molte altre elaborazioni di carattere più generale. I dati raccolti vengono georeferenziati e organizzati in apposite banche dati, contribuendo principalmente agli obiettivi 3.10 (Storia e archeologia applicate alle Scienze della Terra) e al TTC 5.1 (Banche dati e metodi macrosismici) del Piano Triennale INGV.
Le attività di ricerche della UF contribuiscono inoltre all’Obiettivo Scientifico 3.5 (Geologia e storia dei vulcani ed evoluzione dei magmi) e ai Temi Trasversali Coordinati 1.11 (Osservazione e monitoraggio macrosismico del territorio nazionale), 4.2 (Modelli per la stima della pericolosità sismica a scala nazionale) e 4.3 (Scenari di pericolosità vulcanica).
Nell’ambito dell’obiettivo istituzionale Formazione e Informazione (OS 5.9) l’UF realizza e sperimenta strumenti formativi per le scuole e progetti di sensibilizzazione e formazione al rischio su scala nazionale.
Responsabile dell'UF: Romano Camassi
I ricercatori afferenti alla UF si occupano dello studio di sistemi vulcanici e idrotermali e dei maremoti, mirato alla comprensione dei fenomeni che li caratterizzano e alla valutazione della loro pericolosità. Inoltre, viene condotto lo studio più generale e complessivo dei rischi geofisici mediante l’approccio multi-rischio.
Si seguono due linee metodologiche quantitative: la prima è di tipo fisico e prevede la definizione di modelli teorici basati sull’analisi dei processi eruttivi e pre-eruttivi e dei segnali geochimici e geofisici, avvalendosi di metodi di soluzione matematici e numerici; la seconda è di tipo probabilistico e può integrare modelli statistici e numerici, leggi empiriche, dati strumentali e informazioni storiche.
Le attività di ricerca della UF si inquadrano nell’Obiettivo Scientifico 3.6 (Fisica del Vulcanismo) e nel Tema Trasversale Coordinato 4.3 (Scenari di pericolosità vulcanica) e contribuiscono all’attività del Tema Trasversale Coordinato 4.2 (Modelli per la stima della pericolosità sismica a scala nazionale) per quanto riguarda le analisi multi-rischio.
Inoltre, l’UF contribuisce alla divulgazione scientifica sui processi vulcanici, sull’utilizzo di metodi matematici e numerici in vulcanologia e sui temi della percezione e mitigazione dei rischi associati a fenomeni geofisici, nell’ambito dell’obiettivo istituzionale OS 5.9 (Formazione e Informazione)
Responsabile dell'UF: Francesca Quareni
L’Unità di Progetto si caratterizza per il taglio prettamente operativo, legato alla produzione regolare di previsioni dello stato del mare per il Mediterraneo e, più specificamente, per il Mare Adriatico.
I suoi compiti prevedono lo sviluppo del sistema previsionale del Mediterraneo, basato sulla modellazione numerica e l’assimilazione dei dati; lo sviluppo del sistema di previsioni settimanali del Mare Adriatico per le zone di piattaforma e costiere; lo sviluppo di prodotti applicativi legati all’utilizzo dei prodotti di base dell’oceanografia operativa per la valutazione del rischio ambientale (inquinamento, eutrofizzazione, variazione di livello).
L’UP si occupa inoltre di sviluppare re-analisi con modelli globali e del Mediterraneo per lo studio delle dinamiche di base del sistema e modelli accoppiati all’ecosistema marino per la comprensione dei bilanci di carbonio e delle crescite algali nelle zone costiere. Le attività dell’UP sono inserite nell'ambito del Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa (GNOO) e sono supportate da progetti a finanziamento esterno.
Il personale afferente a questa UP segue appieno la programmazione scientifica dello GNOO, come definita dal Consiglio Direttivo del Gruppo nella figura del suo Direttore, Prof.Nadia Pinardi, e risponde per gli aspetti pratici direttamente al Direttore della Sezione, che garantisce il rispetto delle priorità dello GNOO.
Responsabile dell'UP: Nadia Pinardi
In auto
Da qualsiasi direzione, uscire dall'autostrada e proseguire in tangenziale fino all'uscita n. 7/7bis (via Stalingrado).
Proseguire su via Stalingrado verso il centro per circa 1 km, svoltare a destra su via Liberazione e, dopo circa 600 m, svoltare a sinistra su via Ferrarese e ancora a sinistra su via D.Creti.
In aereo
La linea BLQ collega l'aeroporto alla Stazione Centrale in circa 25 min.
In treno
Dalla Stazione Centrale, in pochi minuti con gli autobus 25 (dir. Dozza), 35 (dir. Rotonda Baroni), 21 (dir. Magazzari), o a piedi in circa 10 min., lungo via Matteotti, via Ferrarese, p.zza dell'Unità, via D. Creti.
Dal centro storico
In 10 min. con gli autobus 11A (dir. Bertalia), 11B (dir. Rot.Giardini), 11C (dir. ITC Luxemburg), 25 (dir. Dozza), 27 (dir. Byron)