Rilievo Macrosismico sull'Appennino Tosco-Emiliano
Il 18 settembre 2023, con una scossa di Mw 3.4 registrata alle ore 4:38 locali ha avuto inizio una significativa sequenza sismica nell’Appennino tosco-romagnolo a cavallo dei comuni di Marradi (FI) e Tredozio (FC).
L’evento principale è stato registrato circa mezz’ora più tardi, alle 5:10 locali, e ha avuto una magnitudo Mw 4.9. Questo terremoto ha avuto una profondità di 8.4 km ed è stato poi seguito da diverse decine di scosse, che, al momento in cui stiamo scrivendo, continuano. Il fenomeno si sta delineando come una tipica sequenza appenninica, con un evento principale seguito da un gran numero di scosse di energia molto più bassa.
A seguito dell’evento sismico di 4.9 del 18 settembre 2023, come da protocollo, è stato attivato il gruppo QUEST (QUick Earthquake Survey Team), uno dei Gruppi Operativi in emergenza dell’INGV, per svolgere le consuete indagini sugli effetti macrosismici causati dal terremoto sul territorio. Con ‘effetti macrosismici’ si intendono quegli effetti “macroscopici” che sono causati dal passaggio delle onde sismiche, e che possono essere sia transitori - cioè gli effetti su persone e oggetti, come l’avvertimento da parte delle persone, oscillazioni di lampadari, cadute di oggetti, tremolii di vetri ecc. - che permanenti, cioè danni alle costruzioni e effetti sull’ambiente naturale.
Due squadre di ricercatori della Sezione di Bologna dell’INGV sono partite per effettuare il rilievo nelle località dell’Appennino tosco-romagnolo più prossime all’epicentro o che hanno maggiormente risentito il terremoto.
L’area interessata dal rilievo è stata quella dei comuni di Marradi (FI), Tredozio (FC), Rocca San Casciano (FC), Castrocaro Terme (FC), Portico di Romagna (FC),selezionando preliminarmente le località in base alle informazioni raccolte attraverso gli organi di stampa e alle segnalazioni di danneggiamento pervenute dalle amministrazioni locali.
Per altri comuni della zona sono state raccolte informazioni preliminari attraverso telefonate agli uffici tecnici comunali e ai C.O.C. (Centri Operativi Comunali) allestiti appositamente dai comuni per l’emergenza in corso.
Complessivamente i rilievi sul campo hanno confermato quanto già emerso dalle notizie di stampa: l’evento ha causato danni lievi, concentrati soprattutto in area romagnola. Va ricordato comunque che i rilievi macrosismici svolti da INGV hanno una finalità prevalentemente scientifica e non vanno confusi con i rilievi di agibilità svolti dai tecnici casa per casa, con i quali non hanno nulla a che vedere.